Puntata 5 – Organizziamoci

Per fare cose straordinarie come abbiamo visto nelle puntate precedenti basta essere organizzati. Ho deciso di affrontare questo argomento con una professionista di organizzazione Selina Angelini.

Per approfondire
Selina Angelini
Associazione Professiona Organizers Italia
Borracce Naturasì
#ideesottolalbero


Selina è Professional Organizer, un mestiere che negli Stati Uniti ha già una sua storia è che in Italia si sta affermando adesso. In pratica è una figura professionale che aiuta le persone ad organizzarsi nella vita quotidiana e in quella professionale fornendo alcuni strumenti. Selina inoltre grazie alla sua formazione ha una forte sensibilità alle tematiche ambientali che ben si conciliano con questo suo mestiere molto particolare per capire meglio come organizzazione e attenzione per l’ambiente si possono conciliare.

Se io penso alla parola organizzazione mi viene in mente qualcosa di rigido, impostato, se vogliamo anche limitante e poco incline ad ascoltare i nostri sentimenti. E’ davvero così l’organizzazione?

E’ ciò che normalmente viene in mente, ma io credo che sia assolutamente il contrario. Infatti essere organizzati porta ad essere consapevoli di strumenti e tecniche che sono adatti a noi per sapere gestire al meglio il nostro spazio, il nostro tempo, le nostre energie e quando si riescono ad usare nel momento giusto secondo me liberiamo proprio la nostra creatività.

Ti faccio un esempio concreto semplice per spiegare questo concetto. Se io sono un amante della cucina e sto preparando una ricetta e mi sono dimenticata un ingrediente o uno strumento (magari proprio quella pentola che mi serve) dovrò per forza interrompermi e quindi avrò uno spreco sia di tempo che anche di energie: tutto il mio pensiero sarà focalizzato cosa mi manca. Al contrario se mi sono organizzata bene e tutto è a portata di mano, la mia mente sarà libera di pensare a come cambiare con la ricetta, a come evolverla o come farla al meglio.

Quindi se la mia giornata è sempre piena di urgenze, di imprevisti, di scadenza non avrò mai il tempo e l’energia per coltivare le mie idee, la mia creatività. Organizzare significa avere la mente libera per ciò che per noi è importante, per quello che per noi è valore, per ciò che amiamo.

Quindi dare spazio alle cose importanti vuol dire rinunciare a qualcos’altro e quindi forse è questo il collegamento con una maggiore attenzione ambientale. Forse nell’approccio alla rinuncia, alla riduzione ci può essere quindi un collegamento.

Questa in effetti è rovescio della medaglia. Avvicinandomi alla figura di professional organizer, ho sentito sempre come molto forte il legame tra ambiente e organizzazione, in particolare in termini di sostenibilità, perché credo proprio che l’organizzazione faccia riconsiderare le nostre priorità.

Allo stesso modo in campo di sostenibilità questo concetto è fondamentale perché se parliamo di ambiente di sostenibilità dobbiamo imparare a capire cosa è utile e cosa inutile,  cos’è in più, cos’è veramente spreco. Sono le stesse cose che si considerano quando si parla di organizzazione perché l’organizzazione porta a capire come gestire meglio le nostre risorse, che sono energia, tempo e spazio. Dando le priorità, il valore, otteniamo un maggior rispetto in termini ambientali e anche una una riduzione dell’uso delle risorse.

Vediamo se ho capito bene: io definisco ciò che per me è importante e quindi mi organizzo la giornata affinché ciò che è importante abbia lo spazio necessario, che venga fatta per prima. Questo significa andare a ridurre il tempo che io dedico a attività inutili, andare a ridurre il tempo che spreco perché non ho gli strumenti che che mi servono nel momento in cui mi servono. È un modo per cercare di essere il più efficiente possibile nello svolgimento dei miei compiti. Ho capito bene?

Non soltanto efficiente, perché credo che questo porti anche ad una maggiore gratificazione di quello che facciamo. Riusciamo a fare soltanto se la nostra mente libera da tutto quello che è urgente, stressante, a tutte le cose che accadono nell’ultimo minuto che sono tutte le cose che diciamo ci rubano tempo ed energia. Allora organizzando tutto questo a monte siamo liberi anche di pensare al resto e quindi la nostra vita diventa più serena. Evitando ciò che non è utile per noi effettivamente abbiamo una vita di valore Maggiore, più gratificante più interessante più piena

Penso ad esempio agli alimenti biologici, costano di più ma posso reagire a questa cosa organizzandomi, cercando di utilizzarli completamente, o di comprarne meno, Cosa che non farei se vedo frutta e verdura a un prezzo basso che magari acquisto ma poi faccio andare a male nel frigorifero. Ecco questo approccio a capire quello che mi serve nelle quantità in cui mi serve nel momento in cui mi serve può essere davvero prendi un bel un bel motore.

Assolutamente anche perché in realtà secondo me essere attenti all’ambiente significa anche avere un pizzico di organizzazione. Ad esempio se siamo in un viaggio e abbiamo sete, per forza di cosa dovremmo comprare una bottiglia di plastica, una bottiglietta d’acqua. Mentre se ci pensiamo prima, quindi se siamo un pizzico organizzati avremo sempre con noi la nostra borraccia. L’attenzione all’ambiente richiede organizzazione e informazione. L’organizzazione porta i cambiamenti con piccoli passi, uno dopo la che nel tempo diventano un’abitudine. Prima di capire quali sono gli alimenti biologici Giusti magari meglio capire Qual è la frutta e la verdura di stagione piuttosto Qual è quella che prevede Gli imballaggi più sostenibili o degli imballaggi ridotti Oppure cosa è solo funzione del Marketing o cosa veramente sostenibile e attenta all’ambiente. Questo ti chiede sicuramente uno sforzo iniziale di informazione ma poi entra passo dopo passo nella nostra abitudine e così anche la nostra organizzazione quando facciamo gli acquisti. Diventa una vera e propria abitudine, un’organizzazione di piccole cose in realtà può cambiare molto in campo ambientale

Molto interessante e da come lo stai raccontando. Organizzarmi libera energia mentale per dedicarmi ad altro. Quindi essere attenti nei confronti dell’ambiente non deve diventare il mio fine ma il mezzo con cui io svolgo la mia quotidianità, raggiungo i miei obiettivi. E’ molto bella questa prospettiva

Sì assolutamente anche perché magari all’inizio richiede un po’ di sforzo perché dobbiamo appunto fare un cambiamento però il cambiamento si fa a piccoli passi. Meglio partire da comportamenti anche in termini ambientali che siano semplici ed efficaci. Man mano questi diventeranno delle abitudini consolidate.

Selina mi hai convinto, devo essere più organizzata. Dove posso cominciare?

Sono molto contenta. Puoi parte da una azione piccola ma concreta perché cominciare Scherzi a parte credo che per cominciare l’importante è che a cominciare da una cosa piccola ma concreta, perché cominciare diventa un praticamente volano emozionale: una volta che abbiamo finito qualcosa abbiamo nuova energia per fare una cosa ancora più grande. Tanti piccoli passi creano un’abitudine. Ti faccio tre esempi molto concreti che di cui in realtà ti ho già accennato prima perché Ritengo che siano veramente molto importanti.

Eliminare i sacchetti di plastica secondo me è proprio un punto di svolta. E’ una vera abitudine quella di ricevere qualcosa in un sacchetto quando si va a fare la spesa. Ci vuole molto poco dire no grazie. All’inizio ci rimangono un po’ male, ma non importa. Per quanto riguarda l’acqua, come già dicevo prima, usare sempre la borraccia. Uno degli aspetti importanti che ci troviamo ad affrontare in questo periodo storico è quello della plastica e delle delle bottigliette sia da un punto di vista della salute sia da un punto di vista della dello smaltimento. Impariamo ad avere l’acqua sempre con noi ma con noi in un’altra forma e ricordiamoci che l’acqua di rubinetto e buona tanto quanto quella confezionata perchè è molto controllata. Pensare che quella sia in bottiglia sia migliore di quella che già abbiamo non è necessariamente la verità. Un trucco per averla sempre fresca in estate è quello di metterci qualche ghiacciolino dentro. Mi preme dire però che quando si acquista la borraccia bisogna fare attenzione al materiale stesso della borraccia e al rivestimento, per non avere gli stessi materiali pericolosi per la salute. E’ bene controllare che gli interni modo che siano privi di bisfenolo-a e di altri elementi tossici per la salute. Ultimamente ho trovato molto interessante una campagna proprio sulla sulle borracce sostenibili che è della Ecor. e’ Fatta di ricicla acciaio riciclabile al 100% e le missioni di CO2 vengono azzerate con dei programmi di riforestazione. Sono molto carine perché ognuno ha un colore diverso con un messaggio diverso: c’è quella grintosa quella consapevole, quella giocosa..

Sono tanti anni che si sentono campagne sul risparmio dell’acqua quando ci si lava i denti. Ma veramente ancora non ci siamo riusciti a avere questo piccolo accorgimento?

Vero eh?Oppure sulla luce. Quanti di noi spengono tutti i led dei computer e delle Tv?eppure anche quello è un risparmio energetico e vi posso assicurare che in bolletta fa la differenza

Direi che abbiamo già avuto due bei suggerimenti per imparare a essere più organizzati nella nostra quotidianità. il terzo consiglio?

E’ quello di essere curiosi nel senso di essere sempre consapevoli di quello che stiamo facendo, delle nostre scelte e di quello che andiamo a comprare. Le tematiche legate all’ambiente a volte fanno un po’ moda, a volte ci sono anche dei marchi che non sono proprio totalmente Green. Impariamo ad essere informati in modo da sapere quello che stiamo facendo. Ad esempio ogni tanto le cose biologiche sono imballate al pari di quelle non. A questo punto non vale tanto la pena, premiamo appunto tutta la filiera produttiva quindi stiamo attenti a come le cose vengono prodotte, Come vengono vendute e a quello che in realtà ci vogliono far comprare. A volte essere sostenibili può vuol dire anche il non comprare

Mi piacciono questi tre suggerimenti pratici diciamo questi possono essere applicati nella vita di tutti i giorni ti faccio Un’ultima domanda Invece per quanto riguarda l’organizzazione della casa e probabilmente la casa è il primo luogo su cui abbiamo diciamo margine di intervento. Riesci a dare qualche qualche suggerimento qualche strumento per muovere i nostri passi in questa direzione?

Potrei parlarne per ore. Sicuramente il primo passo è quello della consapevolezza, degli spazi che abbiamo a disposizione e delle nostre necessità. Ricordiamoci che in casa Noi organizziamo i nostri spazi, non sono gli spazi che determinano che cosa può starci o no. La seconda cosa molto importante è un argomento a me molto caro e quello dello Space clearing cioè delle decluttering, eliminare ciò che non ci serve ciò che è inutile. Un esempio molto concreto: quanti di noi aprono l’armadio e vedono soltanto cose che piacciono, soltanto cose che vorrebbero mettersi? Questo è l’obiettivo al quale bisogna puntare. Cos’è il superfluo? tutto ciò che ha perso utilità. Molte volte in casa abbiamo delle cose che non ci servono pi, perché noi ci siamo evoluti e non siamo più le stesse persone magari di 5/6 anni fa. Dobbiamo essere molto consapevoli delle nostre necessità, delle nostre esigenze perché appunto dobbiamo essere in grado di liberarci di ciò che non ci serve più.
E’ tutto spazio che rubiamo, se noi siamo in grado di fare questo processo di decluttering vedrete che avremo spazio e ci verranno in mente un sacco di idee, avremo noi più voglia di fare e ci rimetteremo in moto
Ovviamente da un punto di vista ambientale eliminare non vuol dire buttare via ma trovare una seconda vita. Se non sono utile noi potrebbero essere utile a qualcun’altro.
L’ultimo suggerimento che secondo me è molto utile in casa e ricordare che la casa è armonia cioè il nostro spazio, dove noi ci dobbiamo ritrovare, dove dobbiamo sentirci sereni e protetti, dove possiamo riposarci. Quindi bisogna anche fare un po’ un bilancio di quello che c’è e quello che non c’è. C’’è un momento in cui si capisce che abbiamo effettivamente eliminato il superfluo e lei ci fermiamo, questo non vuol dire che nelle case quando arriva un Professional organizer non deve  esserci più niente, anzi il concetto è proprio quello di tornare al all’essenzialità delle nostre esigenze.

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2 risposte a “Puntata 5 – Organizziamoci”

  1. […] abbiamo visto nella puntata 5 Organizziamoci con Selina Angelini, uno spazio ben organizzato ci facilita il lavoro di riduzione degli sprechi. […]

  2. […] Bisogna riorganizzarsi, trovare nuovi modi, non solo nuovi prodotti. e su questo vi ricordo la puntata nr 5 – organizziamociPensare alla alternative alla plastica non significa solo sostituirla un […]

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