Puntata 14 – La giornata mondiale dell’acqua

L’argomento della puntata di oggi è l’acqua potabile. Fra qualche giorno di celebra la giornata mondiale dell’acqua e credo che sia l’occasione giusta per farvi una sensazionalistica e sconvolgente rivelazione sull’acqua e in particolare sul pianeta Terra

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L’acqua è fondamentale per la vita e il pianeta terra è l’unico che ne disponga a sufficienza per consentire la vita. Sconvolgente eh? Non ve lo aveva mai detto nessuno, ne sono convinta.
Scherzi a parte, questo semplice esempio secondo me dimostra come essere consapevoli di una situazione non ci porti necessariamente ad agire.

Tutte giornate mondiali

Siamo reduci dal Global Strike, lo sciopero di venerdì 15 marzo per sensibilizzare la politica e l’opinione pubblica ad intervenire in maniera importante per ridurre l’impatto delle attività umane sull’ambiente.
Non facciamo in tempo a mettere via gli striscioni che si staglia all’orizzonte una nuova giornata mondiale. Il prossimo venerdì, il 22 marzo, è invece la giornata mondiale dell’acqua. Questa data è stata definita negli anni 90 per definire una cadenza con cui monitorare lo stato di salute delle acque nel mondo. La stessa ISTAT rilascia ogni anno una sintesi aggiornata delle principali statistiche sulle risorse idriche. Mi sarebbe piaciuto commentare i dati ISTAT aggiornati e chissà che non lo faremo in una delle prossime puntate.
Quello che vorrei fare oggi è cercare con voi un filo rosso che unisca le due iniziative. Mi fa piacere che ci sia stata una mobilitazione di massa venerdì scorso, che siano state coinvolte scolaresche di tutte le età e che il riscaldamento globale sia un argomento di dibattito.

Il rovescio della medaglia è che una massiccia comunicazione di dati ambientali disastrosi generi una sensazione di impotenza anziché di urgenza. Come di Hans Rosling nel suo libro Factfulness, la situazione può al contempo essere grave e in miglioramento. Sfruttiamo al galvanizzazione della manifestazione di piazza come una bella propulsione ad agire.

Abbiamo parlato già di come la plastica sia un problema a livello ambientale, vi ho raccontato della mostra Deplastic nella scorsa puntata (se ve la siete persa vi invito ad ascoltarla).

Fonti affidabili… per l’acqua

E qui ci colleghiamo alla giornata mondiale dell’acqua. Dati ISTAT stimano, nel report 2018 che

  • Tra i 28 Paesi dell’Unione europea l’Italia ha il maggiore prelievo annuo di acqua per uso potabile pro capite: 156 metri cubi per abitante. Considerando che stimando di bere 2.5 litri di acqua al giorno, quello che beviamo in un anno non è neanche 1 metro cubo, tutto il resto cosa ne facciamo?
  • Le famiglie che dichiarano di non fidarsi a bere l’acqua di rubinetto rappresentano ancora una quota considerevole, nonostante il progressivo miglioramento degli ultimi quindici anni: dal 40,1% nel 2002 al 29,1% nel 2017 (29,9% nel 2016).
  • la spesa media mensile per l’acquisto di acqua minerale è pari a 10,75 euro, registrando per il secondo anno consecutivo un incremento (+4,7% rispetto al 2015 e +8,6% rispetto al 2014), dopo la contrazione del periodo 2008-2014 (-27,1%)

Probabilmente la spesa procapite non è un indicatore capace di convincerci a rinunciare all’acqua in bottiglia. E’ per questo che vorrei che tutti coloro che hanno sentito importante partecipare alla manifestazione di venerdì facessero qualcosa ora.

Prima di parlare di iniziative complesse ( taniche per la raccolta di acqua piovana o il recupero dell’acqua usata per lavare le verdure per annaffiare il giardino, che sarebbero molto utili, ma probabilmente alla portata di chi ha il giardino) forse c’è qualcosa che possiamo fare tutti e che riguarda l’acqua potabile. Iniziare da subito a rinunciare all’acqua in bottiglia usa e getta.
Per farlo abbiamo diverse alternative che possiamo declinare a seconda della nostra organizzazione quotidiana. Non credo nelle ricette valide per tutti e soprattutto, non conduciamo tutti lo stesso stile di vita nello stesso posto.

Il rubinetto vince

Bere acqua dal rubinetto è senza dubbio la soluzione più pratica.

  • E’ potabile, ed è la stessa che immettiamo nello sciacquone in bagno. Se l’immagine non vi è chiara pensate di usare dalle due alle 6  bottiglie di Ferrarelle ogni volta che usate la toilette
  • Evita la scocciatura di portare pesanti bottiglie di acqua in casa, specialmente quando si tratta di fare le scale e non devi ricordare di andare a prenderla.
  • L’acqua immessa nell’acquedotto subisce controlli che per legge devono garantire la qualità dell’acqua fino al contatore dell’acqua

Porta con sé alcuni svantaggi

  • Non è molto gradevole al gusto,specialmente in alcune regioni. Cambiare abitudini risulta più facile se c’è un appagamento.
  • C’è il problema “dell’ultimo miglio” e dello stato di salute delle nostre tubature. Se la casa è particolarmente vecchia la qualità dell’acqua può risultare inficiata

Le case dell’acqua

In alcune città sono molto diffuse le cosiddette case dell’acqua Non sono altro che erogatori di acqua di acquedotto ripulita tramite carboni attivi. Ce ne sono tante sul territorio e gestite da enti diversi, sia privati che pubblici. Si va da quelle gestite direttamente dalle ex municipalizzate che ci occupano di gestione delle reti idriche (HERA, CAP…)  a quelle installate da aziende private che si occupano di trattamento delle acque e che in genere sono conosciute e perchè propongono sistemi di filtraggio domestici.

I vantaggi sono:

  • La garanzia degli stessi controlli che si hanno in acquedotto, senza il problema dell’ultimo miglio.
  • Un sapore gradevole.
  • E’ economica, i prezzi vanno dai 5 agli 8 centesimi al litro .
  • Può anche essere addizionata ad anidride carbonica per avere l’acqua frizzante

Presenta alcuni inconvenienti…

  • Doversi ricordare di andarla a prendere (cioè organizzarsi)
  • E’ meglio consumare l’acqua nell’arco di 48 ore perché le bottiglie usate potrebbero contenere batteri capaci di deteriorare la qualità dell’acqua.
  • Fare le scale con le bottiglie pesanti. Se per te è una ipotesi troppo impegnativa, suggerisco di montare sistemi filtranti sotto il lavello, ma non sono a conoscenza dell’impegno economico che questo richieda.

Alcuni propongono le caraffe filtranti. A pelle mi sembra che siano molto inquinanti perchè l’elemento filtrante che deve essere smaltito ogni mese. Non ho a mano dei dati oggettivi, quindi mi riservo di approdonfire l’argomento

La mia soluzione

Una soluzione interessante è nel definire quante bottiglie di acqua servono

  • Scegli le bottiglie.Io ho scelto delle bottiglie di vetro da 1 litro con tappo ermetico. Non rischio di perdere il tappo, si puliscono facilmente anche in lavastoviglie e se si rompono sono riciclabili .Ho provato anche con quelle da 2 che sono più comode da riempire, ma sono più scomode da utilizzare, al massimo può essere usata per fare scorta per riempire le borracce. Trovo molto scomodo il tanicone da 5 litri che poi deve essere svuotato a casa
  • Calcola il tuo fabbisogno. A seconda di quanti siete in casa, considerando dai 2 ai 3 litri al giorno per persona, sapendo che entro 48 ore è da consumare, è facile fare una stima di quante bottiglie servano. Io per sicurezza ne aggiungo due, per non rischiare di restare a secco.

Un esempio: 2 persone per 2 litri per  3 giorni = 12 litri.
Con 14 bottiglie ho anche il margine per lasciare in casa qualche bottiglia cominciata.

  • Prepara una borsa portabottiglie. Ogni 6 borse allestisco un portabottiglie con le maniglie. Lo trovo più pratico delle cassette rigide perchè quando non mi serve occupa poco spazio e mi permette di portale più agevolmente
  • Definisci una routine. Meglio stabilire una regola di quando andare a prendere l’acqua. Se devo usare la macchina perché non ho una bicicletta sufficientemente attrezzata cerco di farlo di ritorno da una commissione importante, per non vanificare lo sforzo. Posso decidere di farlo a giorni stabiliti, ad esempio ogni martedì e  venerdì nel tragitto di rientro dal lavoro, avendo cura di caricare le borse in macchina. Oppure decido di farlo la mattina, svegliarmi mezz’ora prima e unire una buona pratica ambientale a una sana passeggiata.

E tu, come ti sei organizzato per l’acqua potabile? Se ti va di raccontarlo clicca qui .

Photo by Lacey Williams on Unsplash

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Una risposta a “Puntata 14 – La giornata mondiale dell’acqua”

  1. […] usa e getta.  A questo proposito, se sei sotto l’ombrellone e ti sei perso le puntate ti rimando alla puntata  14 sulla giornata mondiale dell’acqua, alla puntata alla puntata 17 sul Progetto 333 e alla puntata […]

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